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10 giugno 2021

Presentato il Rapporto Migrazioni e Sviluppo Sostenibile

Elaborato da FOCSIV con GCAP Italia e Concord Italia, si concentra sull’inclusione sociale, economica e politica
È stato presentato oggi, nel corso del webinar “La coerenza delle politiche sulle migrazioni negli Obiettivi di sviluppo sostenibile”, il Rapporto Migrazioni e Sviluppo Sostenibile.

Redatto da FOCSIV con GCAP Italia, Concord Italia, in collaborazione il Centro Studi di Politica Internazionale, con la campagna IoAccolgo e le reti di organizzazioni della società civile AOI, CINI e Link2007, grazie al progetto europeo Volti delle Migrazioni, il Rapporto  analizza il raggiungimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile, in particolare l’inclusione sociale, economica e politica, con particolare riferimento alle migrazioni.

Oltre alla dimensione interna viene dato spazio a quella esterna dei rapporti di cooperazione con i paesi di origine e di transito per il governo delle migrazioni e lo sviluppo sostenibile. Particolare attenzione viene dedicata alla necessità di costruire una migliore coerenza tra queste due dimensioni sulla base del rispetto dei diritti umani e del principio del non lasciare indietro nessuno.

Queste le raccomandazioni principali: 

· Firmare il Global Compact sulle Migrazioni e dotarsi di un piano di coerenza delle politiche fondato sul rispetto dei diritti umani.

· Investire sul sistema di accoglienza e sull’integrazione in un’ottica universalista.

· Programmare canali sicuri e ordinati per le migrazioni, da quelli per motivazioni di lavoro a quelli per i richiedenti asilo, in una visione di ripresa sostenibile fondata sui diritti umani, dei giovani e delle donne.

· Procedere speditamente nella discussione della proposta di legge di iniziativa popolare della campagna “Ero straniero”, e della proposta per la cittadinanza delle nuove generazioni.

· Ridiscutere l’Accordo con la Libia e il Nuovo Patto su Migrazioni e Asilo per superare l’approccio di corto respiro fondato sul controllo e l’esternalizzazione delle frontiere.

· Investire nella cooperazione internazionale allo sviluppo sostenibile per valorizzare le migrazioni e le diaspore. In particolare si tratta di raggiungere un investimento pari allo 0,7% del reddito nazionale lordo così come previsto nell’obiettivo 17.2 dello sviluppo sostenibile, senza deviarle per fini di controllo delle migrazioni.