
L’azione progettuale “Poli Sociali Integrati” arriva con un bilancio estremamente positivo delle attività sul campo a supporto dei cittadini di Paesi Terzi nella Provincia di Foggia. Avviata ufficialmente il 7 luglio 2025 e attiva fino al 30 settembre 2028, l’attività si inserisce nella programmazione del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027 della Regione Puglia. Nello specifico, l’intervento risponde all’Obiettivo Specifico 2 (“Migrazione legale e integrazione”) ed è parte integrante del programma Su.Pr.Eme.2, finalizzato alla prevenzione e al contrasto del lavoro sommerso e del fenomeno del caporalato.
L’intervento è gestito da un’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) con capofila la Fondazione Siniscalco Ceci-Emmaus affiancata da una solida rete di 12 Enti del Terzo Settore della Capitanata.
Una rete di protezione e orientamento radicata sul territorio
L’obiettivo cardine del programma Su.Pr.Eme.2 è favorire l’inclusione socio-economica dei migranti regolarmente soggiornanti, fornendo alternative concrete alla marginalità e allo sfruttamento. Per rispondere in modo capillare alle esigenze specifiche della provincia di Foggia, l’ATS ha attivato 5 Poli Sociali fisici in altrettanti comuni chiave per il monitoraggio dei flussi occupazionali agricoli (Foggia, Manfredonia, Lucera, San Severo e Cerignola)
Accanto agli sportelli stabili operano le Unità di Strada (Poli Itineranti) che svolgono una fondamentale azione di outreach, mappando le vulnerabilità dei lavoratori direttamente nei principali insediamenti informali del territorio.
Servizi offerti per l’autonomia del beneficiario
Ciascun Polo Sociale Integrato è concepito come un punto di accesso unico (one-stop shop) dove il cittadino migrante riceve una presa in carico multidimensionale. I servizi erogati quotidianamente dalle équipe multidisciplinari comprendono: Accoglienza e Segretariato Sociale; Tutela Legale e Mediazione; Misure per l’Abitare Inclusivo; Supporto alla Mobilità e al Trasporto; Laboratori di Lingua e Orientamento Professionale.
In una prima fase esecutiva, i servizi sono stati concentrati soprattutto negli sportelli fisici con l’idea di avviare percorsi personalizzati di fuoriuscita dagli insediamenti informali e avvicinare i beneficiari ai servizi dei centri urbani. A partire da marzo 2026, a seguito di una rimodulazione, i servizi di prossimità sono stati rafforzati con maggiori attività di outreach e l’attivazione di un servizio di taxi sociale e polo itinerante per il supporto alla mobilità verso i servizi territoriali. Questo cambiamento, insieme al prosieguo di promozioni istituzionali svolte, ha permesso di incrementare notevolmente l’impatto del progetto sul territorio.
Inoltre, i servizi offerti vengono integrati con altre progettualità presenti sul territorio, per cercare di rispondere in maniera completa ai molteplici bisogni che i cittadini di paesi terzi manifestano nei loro percorsi di inclusione sul territorio. Per quanto riguarda le collaborazioni istituzionali, i Poli Sociali Integrati hanno partecipato ai tavoli del Consiglio Territoriale dell’Immigrazione della Prefettura di Foggia, stanno istituendo un protocollo d’intesa operativo con l’ARPAL, hanno aperto un dialogo con la Questura di Foggia sui permessi di soggiorno per art. 18ter e, sullo stesso tema, sono state rafforzate le collaborazioni con l’OIM che gestisce il progetto Alt Caporalato presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Al contempo, sono state rafforzate le collaborazioni con gli ETS che gestiscono i Poli Sociali sanitari, con il Fami vocato alla formazione linguistica, e con le cliniche legali gestite dall’Università di Foggia, che ha mandato due studenti presso lo sportello del Polo Sociale di Foggia.
I numeri della crescita: il bilancio dei primi dodici mesi di attività
I dati statistici raccolti dai sistemi di monitoraggio dell’ATS evidenziano una crescita esponenziale e una fiducia consolidata da parte della popolazione target nel corso del primo anno di attuazione.
La capacità di intercettazione e presa in carico formale da parte dei 5 Poli ha registrato una progressione costante a livello provinciale, arrivando al risultato di 819 beneficiari presi in carico al 7 luglio 2026. Di seguito l’evoluzione nel corso dell’anno:
- Agosto 2025: 120 beneficiari registrati nelle prime settimane di avvio.
- Ottobre 2025: 208 cittadini presi in carico.
- Febbraio 2026: forte incremento con 420 beneficiari inseriti nei percorsi del Polo.
- Maggio 2026: consolidamento complessivo a quota 728 beneficiari presi in carico.
Il lavoro incessante svolto dalle Unità di Strada ha consentito di mappare le aree sensibili e agganciare la popolazione più invisibile: 1.960 persone contattate complessivamente in un anno dalle unità itineranti negli insediamenti informali della Capitanata.
In rafforzamento dei servizi di prossimità ha permesso anche di svolgere una mappatura più approfondita degli insediamenti più o meno formali presenti sul territorio, dimostrando un’importante diversità delle situazioni e, quindi, degli interventi da mettere in campo.
Analizzando il primo anno di piena operatività, emergono i dati relativi all’intensità delle risposte fornite:
- Prestazioni e Orientamento: i servizi maggiormente richiesti sono quelli di mediazione interculturale, informativa socio-sanitaria dettagliata, consulenza legale e servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro regolare;
- Taxi Lavoro: il servizio di supporto alla mobilità al lavoro ha coinvolto nel corso dell’anno circa 40 beneficiari di cui 30 hanno trovato lavoro grazie alle attività di matching domanda-offerta svolte dalla rete degli enti dell’ATS, anche al di fuori del proprio mandato specifico;
- Taxi Sociale: Il servizio di supporto alla mobilità verso i servizi ha registrato un trend in forte crescita, trasportando in sicurezza 79 beneficiari nel mese di marzo, 95 nel mese di aprile e ben 137 nel mese di maggio. Per questo, il servizio verrà mantenuto al servizio dei Poli Sociali;
- Abitare Inclusivo: La foresteria sita presso il Villaggio Don Bosco ha ospitato complessivamente 55 beneficiari, supportandoli nella fuoriuscita dagli insediamenti informali e nella ricerca di contratti di lavoro regolari.
Inoltre, sono stati erogati cinque voucher all’autonomia abitativa ai beneficiari che hanno trovato un alloggio nei centri urbani.
- Formazione e Lingua: Si è registrata l’attivazione e la frequenza di successo di tre importanti laboratori civico-linguistici che hanno coinvolto 20 persone a Cerignola (a Casa Bakhita), 13 a Lucera (al Villaggio Don Bosco), 18 a Manfredonia e 20 a San Severo, oltre all’inserimento di 6 beneficiari ai corsi di terza media al CPIA di San Severo.
Verso il 2028: consolidare l’impatto sociale
I risultati quantitativi raccolti in questi primi dodici mesi dimostrano l’efficacia di una metodologia flessibile, focalizzata sul beneficiario e basata su una reale cooperazione tra istituzioni regionali, enti locali, forze dell’ordine, ispettorati del lavoro e Terzo Settore.
L’obiettivo finale dei Poli Sociali Integrati resta ambizioso: raggiungere e supportare circa 3.000 cittadini di Paesi terzi entro la conclusione delle attività nel 2028. Con una forte trasparenza nell’uso delle risorse e una rigorosa misurabilità dei risultati emersi sul campo, la Capitanata propone oggi un modello d’eccellenza, capace di generare impatti concreti sulla qualità della vita dei lavoratori migranti e di restituire legalità e dignità all’intero comparto produttivo locale.