
Si è tenuto ad Acate il 21 luglio, nei locali dell'ex Convento dei Padri Cappuccini, il tavolo tematico organizzato dal Polo Sociale Integrato di Ragusa dedicato all'accesso ai servizi anagrafici e all'inclusione lavorativa dei cittadini dei Paesi Terzi. All'incontro hanno preso parte, per la Regione Siciliana, la dirigente del Servizio III (Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali) Michela Bongiorno e il funzionario Saverino Richiusa, affiancati da Alberto Biondo del Consorzio Nova, referente per i Poli Sociali Integrati. Per il Comune di Acate sono intervenuti il vicesindaco con delega ai Servizi Sociali e Demografici Gianfranco Ciriacono e la dirigente di settore Maria Gallo. L’equipe del Polo Sociale Integrato di Ragusa è stata rappresentata dall'orientatore e mediatore Fabio Pannuzzo, dall'orientatrice Valeria Firrincieli e dalla mediatrice Fahima Tizi. Hanno inoltre contribuito al confronto Paola Ottaviano del Consorzio Nova, referente per le equipe a supporto dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, le mediatrici Najla Hassen e Voltista Myrteza per la sede di Ragusa e i delegati delle comunità migranti del territorio.
Nel corso del dibattito si è evidenziata la difficoltà per i cittadini stranieri di reperire alloggi con i requisiti richiesti per la registrazione anagrafica e a questo si aggiunge la ritrosia dei proprietari a stipulare contratti di locazione, anche a fronte delle garanzie offerte dal Comune o dal Polo Sociale. Tale condizione determina il mancato riconoscimento della residenza e pregiudica direttamente l'accesso ai servizi essenziali, dall'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale alle prestazioni sociali, fino alla regolarizzazione del rapporto di lavoro. Questo ostacolo impedisce nei fatti il perfezionamento dei contratti a diversi cittadini che dispongono già di un'offerta occupazionale concreta, limitando i percorsi di inserimento regolare.
Di fronte a questa criticità, è stata sottolineata la necessità di rafforzare il coordinamento tra Uffici Demografici, Centri per l'Impiego, ASP, Questura, Prefettura, Procura e Terzo Settore per definire procedure condivise e percorsi di accompagnamento efficaci.
Attualmente le risposte territoriali si articolano attraverso diverse azioni, come il presidio fisso garantito dagli operatori del Polo Sociale Integrato presso gli uffici demografici e sociali del Comune di Acate. A questo intervento si affiancano il servizio di mediazione linguistico-culturale per orientare l'utenza e i laboratori di alfabetizzazione della lingua italiana attivati negli spazi scolastici grazie al protocollo d'intesa siglato tra la cooperativa IntegrOrienta, il Comune e l'istituto comprensivo Puglisi. Restano tuttavia aperti i problemi legati alla mobilità nei contesti rurali e la necessità di fornire adeguate garanzie per superare le diffidenze della proprietà immobiliare.
Al termine del confronto, i partecipanti hanno concordato sulla necessità di istituire un tavolo di concertazione tra tutti gli attori coinvolti, orientato alla definizione di linee guida condivise per le procedure di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno. Parallelamente, è emersa l'urgenza di avviare un dialogo strutturato tra le agenzie immobiliari, i proprietari privati, i Comuni e gli enti del Terzo settore, per individuare risposte concrete all'emergenza abitativa e superare le rigidità riscontrate sul territorio. Si è infine sottolineata l'opportunità di valorizzare e raccordare le misure già promosse dalla Regione Siciliana, attingendo in particolare alle risorse FSE+ destinate a sostenere interventi specifici sull'abitare e sulle soluzioni di trasporto per i lavoratori.
Il polo sociale nasce all’interno del programma Su.Pr.Eme.2 in co-progettazione con la Regione Siciliana ed è gestito dalla Cooperativa sociale IntegrOrienta.