
“Good morning, teacher!” Nel saluto quotidiano dei suoi alunni, Olena Myrhorodska, 40 anni, ha finalmente ritrovato un fondamentale elemento di continuità con la vita precedente.
Laureata in pedagogia, insegnava da molti anni lingua e letteratura inglese nell’Oblast' di Kirovohrad: “Ho lavorato in tante scuole diverse, con bambini e adulti, ma negli ultimi tempi – racconta – tenevo soprattutto corsi online. La maggior parte dei miei alunni erano russi. Con lo scoppio della guerra, tutto si è fermato e ho perso il lavoro. Quindi sono scappata in Italia insieme a mio figlio”.
A Napoli, ospite di amici, ha passato mesi difficili, inviando cv alla ricerca di un nuovo lavoro: "Non mi rispondeva nessuno”. L’incontro con il progetto PUOI, grazie all’ente promotore Dr. Job, le ha permesso di voltare nuovamente pagina.
“Ho fatto un tirocinio in una scuola elementare Montessori, insegnando inglese ai bambini e apprendendo anche un nuovo metodo pedagogico. Ho aggiunto questa esperienza sul mio cv e ho preso una certificazione internazionale per l’insegnamento della lingua inglese. Quindi ho ricominciato a cercare lavoro e l’ho trovato. Qualcosa era cambiato”.
Oggi Olena insegna alla British School di San Giuseppe Vesuviano: “I primi tempi, continuavo a collaborare con un progetto della scuola Montessori e avevo un part-time qui. Poi mi hanno offerto un contratto completo e anche un alloggio. Mi è sembrata un’occasione importante e ci siamo trasferiti”.

Nell’immediato futuro, lo sguardo di Olena continuerà a incontrare il Vesuvio: “La mia vita adesso è qui, devo pensare alla sicurezza di mio figlio. Se tornassimo in Ucraina verrebbe arruolato". PUOI, dice, l’ha messa al centro di una nuova rete di relazioni: “Ho conosciuto colleghi e amici, tutte persone interessanti”. Le ha dato anche occhi nuovi per riconoscere le proprie potenzialità, quindi coraggio: “Il progetto mi ha insegnato a rompere le barriere, appena arrivata in Italia avevo paura di tutto e nemmeno immaginavo di poter cercare lavoro fuori Napoli o senza sapere perfettamente l’italiano. Invece, eccomi qui”.