HomeRicerca NewsLa stoffa del campione



31 dicembre 2024

La stoffa del campione


La storia di Lah Dounamou

Lah ha 12 anni quando lascia la Guinea nel 2017. È poco più che un bambino quando intraprende un viaggio lungo e pericoloso, pieno di incognite, verso un futuro che spera migliore. Attraversa il deserto e si ferma per un periodo in Libia. Nel 2021, dopo quattro anni di sacrifici, riesce ad attraversare il Mediterraneo e sbarca ad Augusta, in Sicilia. Appena arrivato in Italia, la pandemia da Covid-19 lo costringe a fare la quarantena a Pozzallo. In seguito, viene trasferito in un centro per minori ad Agrigento, dove rimane per tre mesi. Da lì, viene accolto in una comunità per minori a Ca’ Noghera, vicino Venezia. È qui che inizia la sua nuova vita: frequenta la scuola, impara l’italiano e muove i primi passi nel mondo del lavoro. Dopo un primo tirocinio di cinque mesi in cucina, ha l’opportunità di cimentarsi in un altro tirocinio come tappezziere, scoprendo così una nuova passione. Oggi Lah lavora come tappezziere da tre anni e ha un contratto di apprendistato. Si occupa con abilità di tende, tappeti e poltrone, e ha già sviluppato una notevole esperienza. Lavora insieme a un ragazzo veneziano, che lo aiuta a migliorare tecnicamente, ma le difficoltà non mancano: le spese per vivere sono tante, e lo stipendio non è sufficiente per sentirsi totalmente sereni. Nonostante questo, Lah ama il settore artigianale e sogna di crescere professionalmente. Da piccolo ha imparato anche qualcosa di idraulica, e non esclude in futuro di poter esplorare anche quel settore. Fuori dal lavoro, Lah coltiva la sua più grande passione: il calcio. Gioca come attaccante negli Juniores della Juventina Marghera, una squadra locale, e sogna di arrivare un giorno in Serie A. Il suo idolo è Lionel Messi, e in Italia tifa Napoli perché preferisce il bel gioco ai risultati. Quando non lavora o si allena, passa il tempo con i compagni di squadra e i suoi amici, cercando di vivere ogni giorno al meglio. Nonostante le difficoltà, Lah vede il suo futuro in Italia. "È qui che voglio restare. È qui che posso costruire qualcosa di bello."



Dal Rapporto di approfondimento semestrale sui MSNA in Italia (dati al 31 dicembre 2024).