Tutti i consumatori soggiornanti legalmente nell’Unione europea, senza discriminazioni e a prescindere dal luogo di residenza, hanno diritto all’apertura di un conto di base.
Si tratta di un conto di pagamento che si rivolge a chi ha esigenze bancarie semplici come depositare, prelevare denaro, farsi accreditare lo stipendio o la pensione, avere una carta di debito e una carta di pagamento utilizzabile anche online.
Nonostante la normativa preveda un vero e proprio diritto individuale per tutti i consumatori legalmente soggiornanti nell'Unione europea — inclusi richiedenti asilo, rifugiati e persone senza fissa dimora — ad aprire un conto di pagamento con caratteristiche di base, la sua diffusione in Italia resta ancora limitata. È quanto emerge dall'analisi della Banca d'Italia, che ha diffuso un documento di orientamenti di Vigilanza volto a richiamare gli intermediari (banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento) a un corretto comportamento.
Diversi gli ostacoli che colpiscono in modo particolare la clientela vulnerabile e di origine straniera, quali:
Per superare queste barriere e promuovere l'inclusione finanziaria, la Banca d'Italia chiede ai prestatori di servizi di pagamento di adeguare normative interne, procedure e modalità di offerta. In particolare, gli intermediari dovranno:
Gli operatori del settore ,si legge nella nota. hanno tempo fino al 30 novembre 2026 per adeguare i propri assetti.
- La nota della Banca d’Italia
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