Da pochi giorni, a Ravenna, si sono aperte le porte di Casa Gatta, un appartamento in co-housing destinato a lavoratori migranti. L’iniziativa sperimentale è stata realizzata da Refugees Welcome Ravenna in collaborazione con il Comune di Ravenna, nell’ambito del progetto europeo H:OUSE – Housing to Overcome Unstable Situations in Europe.
L’appartamento, di proprietà comunale, è stato ristrutturato e allestito grazie al contributo di volontari, cittadini e degli stessi giovani che hanno iniziato a viverci. Gli ospiti potranno abitare nella casa per sei mesi senza pagare l’affitto, mentre resteranno a loro carico le spese della vita quotidiana. Tra i criteri di selezione figura, infatti, la capacità di autosostentamento.
Casa Gatta non offre soltanto una soluzione abitativa, ma anche un percorso di accompagnamento all’autonomia. Sono previsti corsi e attività pratiche sulla lingua italiana, l’educazione finanziaria, la gestione della casa e le regole della convivenza, oltre a workshop dedicati ai contratti di locazione, all’accesso al credito e alle tutele previste dalla normativa.
Un ruolo importante è affidato anche alla mediazione interculturale, per favorire il dialogo tra beneficiari, istituzioni e soggetti privati.
L’esperienza punta, infine, a produrre buone pratiche per le politiche sull’abitare inclusivo. Attraverso l’analisi delle condizioni abitative locali, il progetto prevede infatti la collaborazione con l’Amministrazione comunale per elaborare una strategia di lungo periodo.
Per maggiori informazioni vai su Progetto H:OUSE
Fonte: Regione Emilia-Romagna - Intercultura