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26 ottobre 2026

Le associazioni che operano a favore dei migranti: on line il nuovo report


Focus sulle attività realizzate nel 2025 dagli iscritti al Registro tenuto dal MLPS

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Report sulle attività realizzate nel 2025 dalle associazioni e dagli enti che operano a favore dei migranti iscritti al Registro istituito ai sensi dell'art.42 del Testo Unico dell'Immigrazione (Dlgs 286/1998).

Il Registro, tenuto dalla Direzione Generale per le politiche migratorie e l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti, ha una Prima Sezione dedicata agli enti che svolgono attività a favore dell'integrazione sociale delle persone migranti e una Seconda Sezione dedicata agli enti che realizzano programmi di assistenza e integrazione sociale per persone vittime di tratta, violenza o di grave sfruttamento.

Oltre alla versione integrale, è disponibile il Report "in pillole".

Nel 2025, sono 822 gli enti iscritti alla Prima Sezione e 180 quelli iscritti alla Seconda Sezione che hanno realizzato attività, un dato in decrescita per quanto riguarda la Sezione Prima (erano 834 l’anno precedente) e in leggero aumento rispetto alla Sezione Seconda (176 enti per il 2024).

Tornano a crescere, per entrambe le Sezioni, i progetti realizzati. Nel 2025 quelli realizzati dagli enti della Prima Sezione sono 3.766 (+85 rispetto al 2024), mentre quelli afferenti alla Seconda Sezione sono 444 (+26 rispetto al 2024). Gli enti iscritti operano su tutto il territorio nazionale, con una presenza più significativa nel Nord per entrambe le sezioni.

La forma giuridica più diffusa è la cooperativa sociale, sia nella Prima Sezione (48%) che nella Seconda (43%). Forte la propensione ad aggregarsi in reti, che riguarda il 75% degli enti di Prima Sezione e l'87% di Seconda e molto frequente l’iscrizione ad altri Registri del Terzo settore.

I fondi europei e nazionali sono le principali fonti di finanziamento per i progetti della Prima Sezione, con una copertura complessiva pari complessivamente quasi al 90%. Per la Seconda Sezione, invece, i Fondi pubblici nazionali coprono l’84% dei costi.

Il principale ambito dei progetti è l’assistenza sociale. Per la Prima Sezione seguono l'integrazione scolastica e il lavoro. Per la Seconda Sezione, assumono particolare rilevanza i servizi legali e l’assistenza sanitaria.

I beneficiari dei progetti realizzati nel 2025 sono oltre 1 milione per la Prima Sezione e quasi 45 mila per la Seconda. I minori rappresentano il 14,8% dei beneficiari nella Prima Sezione e il 7,3% nella Seconda. Fra i beneficiari dei progetti della Prima Sezione l’incidenza della componente femminile è pari al 33%, fra quelli della Seconda le donne rappresentano il 46,8% (dato quest’ultimo in continua decrescita rispetto agli anni precedenti). Nella Seconda Sezione, inoltre, il 9,7% dei beneficiari risulta composto da persone transessuali. Con riferimento alle provenienze, la maggior parte dei beneficiari, per entrambe le Sezioni, proviene da un Paese extra-UE (il 72% per la Prima Sezione e l’80,4% per la Seconda). La platea delle cittadinanze è varia, con una prevalenza della nazionalità marocchina nella Prima Sezione e della bangladese nella Seconda.

Sono circa 39 mila per la Prima Sezione e quasi 3.500 per la Seconda le risorse umane retribuite (dipendenti e collaboratori) impegnate nei progetti, a cui si aggiungono volontari ed esperti esterni. Per la quasi totalità si tratta di cittadini italiani, con una netta prevalenza della componente femminile in tutti i ruoli.