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Formazione svolta all'estero finalizzata all'ingresso in Italia per motivi di lavoro


L'articolo 23 del Testo Unico sull'immigrazione (D.Lgs. del 25.07.1998 n. 286) prevede la possibilità di realizzare attività di istruzione e formazione professionale a favore di cittadini di Paesi Terzi residenti nei paesi di origine.

La formazione all'estero permette di realizzare progetti formativi direttamente nei Paesi di origine dei cittadini stranieri e mira a integrare le altre forme di cooperazione internazionale con i Paesi Terzi - ad esempio, gli accordi bilaterali - per la gestione congiunta dei flussi migratori per motivi di lavoro e il rafforzamento dei canali di ingresso regolari di lavoratori qualificati. I progetti di formazione professionale e civico linguistica pre-partenza sono finalizzati all'ingresso in Italia per motivi di lavoro, di formazione professionale o per ricongiungimento familiare.

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