Determinato il nuovo importo della sanzione per chi impiega lavoratori irregolari
Sale a oltre 3.600 euro la sanzione accessoria che dovrà pagare chi impiega un lavoratore straniero privo del permesso di soggiorno, per coprire i costi del suo rimpatrio.
Secondo il Testo Unico per l’Immigrazione, il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze lavoratori stranieri irregolari è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con una multa da 5000 euro per ogni lavoratore impiegato. Le pene aumentano se i lavoratori sono più di tre, se sono minori in età non lavorativa o nei casi di caporalato e sfruttamento.
Con la sentenza di condanna, il giudice applica, però, anche la sanzione amministrativa accessoria del pagamento del costo medio di rimpatrio del lavoratore straniero assunto illegalmente. Questo costo medio è aggiornato annualmente per decreto dal Capo della Polizia.
Lo scorso 20 gennaio è arrivato in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto del Capo della Polizia. “Il costo medio del rimpatrio […], fissato per l'anno 2024 in euro 2.864,77, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, è determinato in aggiornamento, per l'anno 2025, in euro 3.637,87”.